Informarsi bene

INFORMARSI BENE NON FA MALE

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Informarsi oggi risulta facile ma allo stesso tempo ci si sente un po' persi nella mole di informazioni disponibili soprattutto in rete. Diventa quindi fondamentale saper selezionare fonti sicure e istituzionali che garantiscono che i contenuti siano controllati e validati scientificamente.

Prima di tutto, di fronte ad un contenuto è sempre bene verificarne l'autore e capire a quale data l'informazione faccia riferimento. Allo stesso tempo é bene accertare che le fonti eventualmente citate siano state riportate in maniera corretta e non stralciando solo alcune frasi da un contesto più generale.

Suggeriamo inoltre i seguenti punti di attenzione.

10 consigli per una corretta informazione:

  1. I siti di organi istituzionali sono aggiornati con informazioni controllate, consolidate e basate sulla letteratura scientifica: ad esempio Ministero della Salute, Regione Lombardia, Istituto Superiore di Sanità.
  2. Quando vengono citati articoli scientifici è opportuno cercarne altri sullo stesso tema, per capire se l'articolo citato è unico nel suo genere oppure se effettivamente si tratta di un tema ripreso e confermato da altre fonti.
  3. Verificare che le teorie scientifiche trovino conferma da più parti: la numerosità di esperti che confermano una teoria garantisce che sia in atto una valida discussione sul tema e che siano realizzate analisi indipendenti da più fonti.
  4. Fondamentale è avere presente la data di pubblicazione degli articoli scientifici poiché quelli più datati possono essere già stati confutati da altri e quindi essere obsoleti.
  5. Verificare l'eventuale esistenza di interessi da parte degli autori degli articoli rispetto alla tesi sostenuta (finanziamenti, conflitti di interesse, etc...).
  6. In presenza di affermazioni sull'efficacia/non efficacia dei vaccini devono essere identificabili i metodi con cui sono state tratte le conclusioni.
  7. Esperienze personali di singoli individui possono essere alla base della formulazione di ipotesi. Le tesi che ne derivano devono però essere validate da studi e approfondimenti ed é bene non arrivare a conclusioni affrettate.
  8. Deve far sospettare l'utilizzo di una narrazione emotiva collegata ad esperienze personali, non supportata da adeguate correlazioni scientifiche.
  9. Attenzione a come vengono proposti dati e statistiche: se non si è soliti utilizzare tali strumenti applicati ai vaccini o alla sanità in genere è facile cadere in errore. Per questo i siti istituzionali traducono le statistiche in indicazioni chiare e semplici alla lettura di tutti
  10. Se un contenuto suscita interesse ma anche dubbi è importante confrontarsi con professionisti che possano dare indicazioni, chiarimenti e rassicurazioni se necessarie (Pediatri di Famiglia, Medici di Medicina Generale, esperti di ATS).

Proprio per dare il buon esempio, ecco le fonti che abbiamo usato nell’elaborazione dei contenuti che trovate su Wikivaccini.com